UFC Vegas 21, i voti: tante finalizzazioni, ma per Leon Edwards non c’è pace

UFC – Sembrava una serata perfetta. Un match divertente finito nelle mani dei giudici e tanti KO che ci avrebbero portato ad un grande main event in cui Leon Edwards si sarebbe ripreso tutto quello che la sfortuna gli aveva tolto negli ultimi 2 anni. Invece è finita nel peggiore dei modi. Ma andiamo con ordine, perché ci sono tante considerazioni positive da fare su questo evento.

Eryk Anders vs Darren Stewart

Che burloni, gli dei delle MMA! Proprio una settimana dopo la follia di Petr Yan che ha consegnato il titolo ad Aljamain Sterling, Eryk Anders si costruisce una grande opportunità mandando giù Darren Stewart. Quando l’inglese ha chiaramente un ginocchio a terra, l’ex linebacker lo fulmina con una ginocchiata in testa. Stewart vuole a proseguire ma Herb Dean gestisce la situazione e chiama il medico, che impedisce a The Dentist di continuare. Fino al momento dello stop questi due manuali di anatomia ci avevano regalato un gran bel match, scambiando a viso aperto con pessime intenzioni. Chissà che la UFC non decida di organizzare un rematch. Nel frattempo diamo 5,5 a Stewart, che stava perdendo l’incontro prima che Ya Boi lo buttasse via. Per questo non andiamo oltre il 4 per Anders che va a casa con tanto amaro in bocca.

Manel Kape vs Matheus Nicolau

Match godibile e ricco di azione, come spesso accade tra i pesi mosca, con Matheus Nicolau che mette in mostra un gameplan completo. I momenti migliori di Manel Kape arrivano nel secondo round quando mostra le sue doti nel contrattacco, il che può spiegare almeno in parte quell’attendismo che probabilmente gli è costato il match contro Pantoja. Così si arriva ad un terzo round chiaramente decisivo, che per i primi 4 minuti e mezzo è una delle riprese più equilibrate dell’anno. Come contro Pantoja, Kape diventa una furia negli ultimi 30′, ma agli occhi dei giudici non è sufficiente. Vince il brasiliano per split decision.

5,5 per Kape. Il portoghese ha fatto vedere buone cose nei suoi primi due incontri in UFC, ma le aspettative erano altre. La sensazione è che con qualche piccolo aggiustamento che due sconfitte avrebbero potuto diventare vittorie. Una situazione difficile per lui: tutti i fighter lasciano trasparire tensione mentre aspettano il verdetto di una split decisione, oltre all’avvilimento in caso di sconfitta. Ma Kape è apparso davvero avvilito e devastato. Se la ride Nicolau che porta a casa le terza vittoria di fila e un 6, 5 da parte nostra. C’è spazio anche per lui nei piani alti della divisione?

Jonathan Martinez vs Davey Grant

Martinez arriva con un discreto hype, dopo una vittoria per KO con Frankie Saenz e una per decisione unanime contro Thomas Almeida. Ma annche l’inglese viene da due vittorie di fila. Il primo round rende felice gli appassionati di calci: alti, bassi, medi, belli, brutti, frontali, girati, obliqui, laterali. I due non fanno andare le mani fino all’ultimo minuto, quando Martinez fa assaggiare a Grant la potenza mostrata contro Saenz. Forse inaspettatamente, l’inglese si trova meglio quando chiude la distanza e inizia a boxare, finché non trova un gran sinistro alla tempia che spegne la luce a Martinez. 7 per Grant, che ci ha messo un po’ a trovare la strategia giusta e nel frattempo ha rischiato molto ma ha avuto ragione. 5,5 a Martinez, che ha pagato carissimo uno dei pochi errori commessi.

Dan Ige vs Gavin Tucker

Gavin Tucker si è guadagnato molti fan con le sue ultime prestazioni. Si sapeva che Dan Ige sarebbe stato un test molto complicato, e infatti tra il canadese e la top 10 dei pesi piuma c’è ancora molta strada, come si capisce in fretta. Ige aspetta il primo vero affondo di Tucker e lo colpisce in pieno con un destro d’incontro. Dopo 22 secondi è già finita. L’hawaiiano tiene fede al suo nickname portando a casa i 50 000 dollari di bonus e un 9 da parte nostra (che ovviamente vale di più). 5,5 per Tucker, a cui è risultato fatale il primo errore. Nell’intervista con DC Ige ha sfidato Korean Zombie.

Misha Cirkunov vs Ryan Spann

Attenzione a Ryan Spann. Da quando è in UFC il massimo leggero del Tennessee ha perso solo con Johnny Walker (finale controverso, tra l’altro). Una cosa è certa: il knockout power. Il KO con cui scavalca Misha Cirkunov nei ranking è il numero 5 in carriera. Altro match brevissimo, ma possiamo giudicare solo quello che abbiamo visto: 8, 5 per Spann (solo perché ci ha messo più tempo di Ige), 5 per Cirkunov, un po’ lento negli scambi che gli sono costati il match.

Leon Edwards vs Belal Muhammad

Belal Muhammad è un fighter aggressivo e spregiudicato, ma la pressione di Edwards sembra difficile da gestire per il palestinese di Chicago. Rocky trova costantemente il bersaglio, l’unica cosa che non funziona sono i clinch. L’inglese rimpiangerà quei momenti di scarso successo nel clinch, perché quello che succede subito dopo ha dell’horror: Edwards colpisce Muhammad con una devastante ditata negli occhi, con Muhammad che cade a terra piangendo, l’occhio in pessime condizioni. No contest. Una batosta, l’ennesima, per l’inglese. Dare voti non è facile, diamo 5 a Muhammad che nonostante il solito cuore non è sembrato all’altezza di un top 5, e 5 a Edwards. La ditata è ovviamente accidentale, ma la responsabilità può essere solo sua.

Da qualche parte, Jorde Masvidal sta ridendo, ma Dana White non ride di certo. Il presidente aveva promesso a Edwards una chance titolata in caso di vittoria, ma ora il nodo dei pesi welter UFC si ingarbuglia ancora di più.

Written by Gabriele Biasotto
24 anni. Conscio dell'immenso beneficio che le arti marziali e gli sport da combattimento hanno avuto per me voglio fare la mia parte per diffondere queste discipline nel modo corretto.

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