UFC, eye-pokes e guantini inadeguati: c’è bisogno di una rivoluzione?

UFC –  Dopo l’ennesimo episodio di eye-poke avvenuto nel match tra Edwards e Muhammad, l’intera community delle mixed martial arts si sta decisamente scervellando sulla questione e noi di Twister MMA vorremmo dire la nostra. 

Ci hanno sfottuto Jon Jones per una vita, poi Daniel Cormier in occasione della trilogia contro Miocic, per non parlare di Rodriguez contro Stephens e infine l’ultimo episodio con Edwards e Muhammad. Gli eye-poke non sono uno scherzo e di recente Marvin Vettori li ha messi nella lista delle cose che più lo spaventano in questo sport nella sua ultima intervista su DAZN. 

https://www.instagram.com/p/CLxDh9PpjkM/

Ci sono tre scuole di pensiero che da sempre propongono idee per risolvere la questione:

  • Fermare momentaneamente l’incontro, giudicare dal replay se l’eye-poke è stato volontario e decidere se dare SUBITO un punto di penalità o meno. 
  • Cambiare i guantini e proponendone di nuovi che costringano la mano a rimanere chiusa. 
  • Togliere i guantini e tornare ai bei vecchi tempi della mano nuda. 

Ora, per quanto riguarda il primo, personalmente credo sia una buona soluzione, lo stesso dovrebbe attuarsi per altri colpi illegali ed eviterebbe situazioni spiacevoli e vere e proprie compromissioni del match. Non è raro infatti che dopo un eye-poke il rendimento della vittima cali bruscamente (vedi Miocic v. Cormier 1 a UFC 226). 

https://www.instagram.com/p/CKXEOtNp0tb/

Sorgerebbe però il problema del giudizio verso l’intenzionalità del colpo illegale, e un errore sotto questo aspetto in un close-fight potrebbe rivelarsi fin troppo significativo. 

Sulla questione guantini si sono mobilitati vari designer ed aziende, e già un anno fa Rashad Evans in un episodio del podcast di Joe Rogan propose un prototipo di guantini che risolvono la questione e non impattano su articolazioni e muscolatura, targati OnX Sports e ideati da Trevor Wittman, noto allenatore di boxe ed MMA. Ma sorgono due problemi: potrebbero limitare le fasi di lotta e soprattutto la UFC difficilmente affiderebbe la produzione di un elemento così fondamentale ad un’azienda esterna. 

Infine, le mani nude. Un po’ folle come cosa, e forse anche un po’ insensata: come risolverebbe gli eye-poke? Spiegatecelo voi, per favore. 

Ma una lancia a favore andrebbe spezzata: le mani nude provocano molti più infortuni superficiali e alle mani, piuttosto che concussioni cerebrali e danni a lungo termine. 

In conclusione, quello che prevedo è che non cambierà un bel niente, anche perché ogni settimana esce un nuovo dilemma del genere e dopo la card successiva si dimentica tutto. C’è solo da sperare che gli arbitri siano un po’ più severi. L’augurio che dobbiamo farci è che in futuro nessun lottatore subirà infortuni significativi per colpi illegali, e che ci sia sempre più consapevolezza e sempre meno match compromessi da avvenimenti come questi. 

I problemi, ahimè, non si risolvono, si dimenticano. 

Published
1 anno ago
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Written by Livio Ricciardi
Livio Ricciardi, classe 1998. Studente di Psicologia e Processi Sociali all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", influencer, cantante, stand-up comedian ma soprattutto appassionato e praticante di MMA. Però giuro che non mi prendo così sul serio.

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