UFC, Khabib chiude al ritorno: “Non ho nulla da dimostrare, sentivo di dover dire stop”

UFC – Intervenuto ai microfoni di ESPN, nel corso di una intervista con la giornalista Megan Olivi, l’ormai ex campione dei pesi leggeri UFC Khabib Nurmagomedov, ha chiarito in maniera esplicita e decisa quali sono state le motivazioni che lo hanno portato a ritirarsi definitivamente dalle MMA a soli 31 anni e con un record di 29-0.

“È veramente difficile dire di no quando ti trovi di fronte al potere, sei il migliore al mondo, famoso e coi soldi. Le persone magari non mi capiranno mai, ma spero davvero che riescano a supportarmi in questa mia scelta. Tutti hanno le proprie visioni, ed io ho la mia: dal rapporto con mia mamma e tutto quanto… sentivo di doveri fermare. Sentivo che ogni match, ogni preparazione, tutto le toglieva qualche anno. E, sapete… cosa altro avrei potuto fare? Sono venuto per dimostrare al mondo chi ero in questo sport, per diventare il migliore. Sono il campione del mondo, il n.1 pound for pound, ho difeso il mio titolo tre volte e ho vinto il match più importante della storia UFC. C’erano soltanto dei money fight, solo e soltanto dei money fight. Ma, a me, queste cose non servono”.

E, per quanto riguarda il post di Dana White riguardante il ritiro ufficiale dello stesso Khabib, lo stesso “The Eagle” ha chiarito come in realtà i crismi dell’ufficialità ci fossero già dopo la vittoria contro Justin Gaethje.

“No, non ho mai pensato di tornare. Mi sono ritirato tipo 5, 6 mesi fa, Dana mi ha avvisato che quando ha scritto quel post la gente gli ha risposto: “Ma guarda che in realtà ha smesso tipo 5 mesi fa”. La cosa è abbastanza divertente, ma abbiamo avuto un paio di conversazioni da veri uomini. Lo stimo molto, per quello che ha fatto non solo per me, ma per tutto lo sport. UFC è una grande realtà, un sacco di gente nel mondo la conosce anche perché coi profitti che genera dà da mangiare ai bambini, gli fornisce vestiti. Per questo voglio ringraziarli tutti, stanno facendo un lavorone”.

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Chiosa finale sul perché ha detto addio a UFC e perché non sente il bisogno di tornare: una tesi, quella di Khabib, che si basa su profonde convinzioni personali figlie dei suoi successi nell’ottagono più famoso al mondo.

“Quando ho cominciato ad allenarmi con gli orsi, dissi a mio padre che uno di loro aveva provato a mordermi. Mi rispose: “Mordilo anche tu, continua e lotta”. Sin da bambino sono cresciuto assieme a lui, lui si è preso cura di me in tutto e per tutto. Sono diventato campione del mondo di combat sambo, due volte. Ho raggiunto un record di 16-0 prima di entrare in UFC e ne ho vinti altri 13 lì. Sono davvero felice del mio viaggio, ad oggi mi sento di non aver nient’altro da dimostrare alle persone. Ho fatto tutto quello che dovevo in questo sport, non mi serve nulla. Dana stesso, quando abbiamo parlato, mi ha detto che mi avrebbe supportato sempre e comunque e ciò mi rende felice. Cosa farò? Ho i miei progetti imprenditoriali, farò soldi. Mi godrò la vita, i miei figli e i miei compagni che continueranno a combattere in UFC supportandoli. Sarò in giro, non mi perderete di vista. Ma non in gabbia, lì penso di aver fatto abbastanza”.

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1 anno ago
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Written by Massimiliano Rincione
Fondatore di TwisterMMA.it. 29 anni ad agosto, scrivo di MMA dal lontano 2015, ed ho passato 5 anni a curare le sezioni "UFC" e "MMA" di Fox Sports.it. Mi divido tra mixed martial arts e calcio, per cui scrivo collaborando con Tuttomercatoweb. Sono una (pessima) cintura bianca di BJJ, una blu di kickboxing ed un ex amateur pieno contatto di MMA. E sono anche super saccente.

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