UFC, Mackenzie Dern è davvero la nuova Ronda Rousey (con uno striking migliore)?

UFC – Mackenzie Dern è in assoluto uno dei nomi più caldi della divisione dei pesi paglia UFC. Non vorremmo scomodare uno dei nomi più importanti per la storia delle MMA femminili, ma va detto: può sembrare la nuova Ronda Rousey. 

UFC: La storia di Meckenzie

Nata in Arizona, ha entrambi i genitori brasiliani ed è stata cresciuta marzialmente dal padre, erede linearmente della famiglia Gracie, che le ha conferito la cintura nera di BJJ. E infatti vanta 22 medaglie d’oro nei campionati mondiali di brazilian jiu-jitsu. 

Nelle MMA ha un record di 11-1. Di cui, ovviamente, 7 sono sottomissioni, e anche particolari. È l’unica donna ad aver vinto incontri tramite qualsiasi tipo di leg lock, nonché detentrice del record di più alto numero di sottomissioni nella divisione dei pesi paglia (4). Nemmeno a dirlo, una regina della lotta a terra. E lo sa bene la moglie di Amanda Nunes, Nina Ansaroff, che sabato notte si è vista chiudere un’armbar nel primo round, senza troppi problemi. E, nel mezzo, ha mostrato dei miglioramenti enormi anche in fase di striking, con un ottimo lavoro in fase di movimento di testa e tronco e delle ottime schivate. I colpi di braccia, ancora non finissimi ma super efficaci, hanno avuto un upgrade enorme e il lavoro con gli overhand è stato decisivo per stonare e stanare la Ansaroff prima di portarla a terra.

Oltre all’indiscutibile intrattenimento che porta, considerata la tecnica sopraffina del suo BJJ, la cosa carina per cui i fan americani la ricordano, è il suo accento. Dern infatti, è nata e vissuta in America, ma viene appunto da una famiglia interamente brasiliana e la sua lingua madre è inevitabilmente il portoghese. Sostiene appunto di pensare in portoghese durante i match e addirittura di sognare in questa lingua. E il suo bilinguismo la penalizza nella pronuncia dell’inglese, in cui suona come una brasiliana trasferitasi da poco in Irlanda. Ogni post di e su Mackenzie è ormai pieno di commenti che ruotano intorno a quest’aspetto. Ed è divertente, eccone un esempio. 

Quale sarà il suo futuro nella divisione?

Al di là del record di 75-25-1 che vanta nel grappling, Dern ha attualmente un record di 11-1 nelle MMA e di 6-1 in UFC, e dopo la vittoria sulla Ansaroff, ora si ritrova al numero #5 dei rankings pesi paglia. Una top 5 piuttosto meritata e una fama decisamente in crescita. 

Ha da poco dichiarato che solitamente, quando si sente pronta per il titolo, prova una sensazione particolare ed unica, e tutte le volte che l’ha sentita in passato, ha poi vinto. E le sta riaccadendo verso il titolo UFC. 

Escludendo Thug Rose e Zhang Weili che si affronteranno per il titolo a UFC 261, davanti ha Carla Esparza, Yan Xiaonan e Joanna.

È decisamente arrivato il momento di affrontare una top 5 e il nostro dream match sarebbe Dern vs Joanna. La veterana polacca è una delle più forti striker della storia UFC, e sarebbe fantastico poter vedere un match striker vs grappler vecchia scuola ai vertici dei pesi paglia. 

È arrivata l’ora di vedere quanto effettivamente Mackenzie Dern possa far bene in UFC. A terra non ha rivali, ed era dai tempi di Ronda che non vedevamo una grappler così dominante, ma deve vedersela con i mostri sacri della divisione. 

È un personaggio simpatico e un’esimia cintura nera di BJJ. Staremo a vedere. 

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1 anno ago
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Written by Livio Ricciardi
Livio Ricciardi, classe 1998. Studente di Psicologia e Processi Sociali all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", influencer, cantante, stand-up comedian ma soprattutto appassionato e praticante di MMA. Però giuro che non mi prendo così sul serio.

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