UFC, Ali Abdelaziz: “Usman vuole tornare a UFC 263. Poi? Forse Vettori nei medi”

Tra i vincitori di UFC 261 non può mancare il re dei manager UFC Ali Abdelaziz. Tra i suoi assistiti l’egiziano annovera il campion dei pesi welter Kamaru Usman, che ha già combattuto due volte nel 2021. Ospite di Brett Okamoto di ESPN MMA, Abdelaziz ha detto la sua sul futuro di questo campione così affamato, che vuole tornare già a giugno. Dana White ha fatto sapere pubblicamente che Colby Covington sarà il prossimo sfidante per Usman, ma l’ipotesi sembra meno solida con il passare delle ore. Naturalmente non sono mancate le domande sul resto della scuderia.

A voi l’intervista tradotta.

Chi è il prossimo? Prima del match Dana ha detto che sarebbe toccato a Colby Covington.

“No, senti. Kamaru ha combattuto tre volte negli ultimi dieci mesi. Colby ha combattuto tre volte negli ultimi tre anni contro grandi avversari. Dopo il match con Kamaru, che lo ha sfigurato, ha battuto solo un Woodley quarantenne che non è nemmeno più in UFC. Forse Covington è buono per gli affari, chi se ne frega? Chiesa ha 4 vittorie di fila. Luque ha 4 vittorie di fila. Leon Edwards ne ha 9. Cos’ha Colby di speciale? Magari Marvin Vettori batte Adesanya e a quel punto Kamaru vuole salire nei medi e combattere per la cintura. Ha ottenuto il diritto di fare quello che vuole. Ma avremo rispetto per Dana e per quello che vuole, troveremo un accordo.

Kamaru mi ha chiamato e ha detto che vuole combattere il 12 giugno [UFC 263 dove combatterà anche il nostro Marvin Vettori per il titolo]. Mi ha chiesto di fare una proposta a Michael Chiesa, quello con la striscia vincente più lunga della divisione a parte Leon Edwards che ha già un match. Kamaru può combattere altre tre volte quest’anno. Perché dovrebbe fare favori a Colby? Batterebbe Chiesa 9 volte su 10, ma stilisticamente sarebbe un match interessante, perché non dargli una possibilità? Ovviamente decide Dana, ma è uno con cui si può parlare, non un tiranno. Lui e Kamaru hanno un grande rapporto.

Dopo il match con Masvidal, Kamaru mi ha detto “Hey, adoro tutto questo. Ho bisogno di combattere”. Se Chiesa ci dicesse di sì per il 12 giugno, sceglieremmo quella strada.”

Khamzat Chimaev, come hai detto, tornerà ad agosto. Ora si parla di un match tra lui e Nick Diaz e Dana ha detto che non è un’idea folle. C’è qualcosa di vero?

“Ho grande rispetto per Nick Diaz. Ma se facessimo quel match dovremmo andare tutti quanti in galera. Io, la UFC, tutti. Come puoi mettere un fighter in ascesa come Chimaev contro Diaz, che rispetto e che ha fatto la storia. Il suo prossimo incontro? Neil Magny ha detto che lo avrebbe preso a schiaffi. Se Magny batte Neal, quello è il match da fare. C’è Robbie Lawler, ma anche Colby. Colby dice che vuole combattere per il titolo e Khamzat gli darebbe moltissima esposizione mediatica. O Masvidal, perché no?”

Zabit Magomedsharipov non è più nei ranking dei pesi piuma. Come mai?

“Non ne parlerò pubblicamente. Parlerò con Zabit e parleremo con la UFC, i ranking non significano nulla. Da un sacco di tempo prova a combattere con Yair Rodriguez. Zabit crede di meritare la title shot e anch’io credo che la meriti. C’è già un match titolato in arrivo nei piuma, ma Zabit è convintissimo di meritare la title shot. Potremmo non vederlo più. Ne parleremo in privato.”

Hai detto che non c’è niente per Justin Gaethje. Cosa vedi nel suo futuro?

“Ne parlerò con Sean Shelby, Justin è stato lasciato fuori. Nessuno ha senso per lui in termini di ranking. Potremmo cercare un match divertente. Ho chiesto Max Holloway ma mi hanno insultato.”

Islam Makhachev? Cosa c’è per lui dopo il Ramadan?

“Ci hanno offerto Paul Felder. Adoro Paul, massimo rispetto, ma non credo che stiamo andando nella giusta direzione. Doveva combattere con Dos Anjos, non se n’è fatto niente. Forse Islam potrebbe affrontare Hooker. Ora che ci penso, da fan vorrei vedere Felder vs Gaethje. Ma non c’è nulla che abbia senso, come ranking o per Sean Shelby. Ma per i fan sarebbe un grande incontro.”

Hai un sacco di fighter nel tuo roster ma voglio concludere chiedendoti di uno che non è tra questi. Ora che Jon Jones ha lasciato il suo management molti hanno ipotizzato che potrebbe firmare con te.

“Io e Jon abbiamo parlato un anno fa. Credo che sia molto frainteso, che sia una persona decente con il cuore in mano. La prima cosa che gli direi è di stare alla larga dai social [concetto ripetuto più volte]. Quando metti il pubblico in mezzo diventa difficile da controllare. Gli direi di andare a cena da solo con Dana e parlargli. Dana non è un mostro, è una persona con cui si può parlare e vuole fare soldi, come tutti. Mi rattrista vedere Jon così. Se vengono proposti 10 milioni il fighter ne vuole 20, se ne vengono proposti 20 ne vuole 30, è così che funziona. Sarei disposto a fare da mediatore anche gratis, come ho fatto per aiutare GSP a combattere con Bisping.”

Qui sotto il video integrale dell’intervista.

 

 

Written by Gabriele Biasotto
24 anni. Conscio dell'immenso beneficio che le arti marziali e gli sport da combattimento hanno avuto per me voglio fare la mia parte per diffondere queste discipline nel modo corretto.

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