UFC: ecco come Jiri Prochazka ha spezzato corpo e mente di Dominick Reyes

UFC – Le tantissime attese per questo atleta erano del tutto giustificate, visto le sue passate performance e il suo record.
Prima di questo match il ventottenne della Repubblica Ceca, vantava un 27-3-1.

Ventiquattro di queste vittorie sono arrivate per KO o TKO, due per sottomissione e solamente una vittoria è arrivata per decisione. Ma mai ci saremmo aspettati una prestazione di questo livello, con un’atleta di prima fascia come Dominick Reyes.

Questa notte infatti, si trovava di fronte un avversario, tutt’altro che facile.
Reyes è un southpaw dalla guardia molto laterale, preciso, potente e senza fretta.
E come tanti southpaw applica i principi base della guardia aperta. I mancini sanno che è uno spazio molto ampio da coprire, e sanno che molti ortodossi
troveranno la sconfitta cercando di coprirlo.

Jiří Procházka però entra in quella gabbia con un obbiettivo. Mettere pressione. Durante tutto il match, tiene un ritmo e una pressione a livelli difficilmente raggiungibili per i 93kg.
Tanto da sembrare un ritmo appartenente a una categoria più leggera.

Questo continuo avanzare, insieme a una poca leggibilità dei colpi, sono stati un cubo di Rubik, troppo difficile da risolvere per Reyes.
Prochazka infatti, tende spesso a far partire i colpi dal basso, sia jab che montanti. Tenere le braccia così basse è senz’altro un rischio ma offre come vantaggio di non far capire all’avversario
l’angolo da cui arriverà il colpo.
Ed è così che Prochazka è riuscito a travolgere tecnicamente, strategicamente e fisicamente Reyes.

Ma è nel secondo round che è stato in grado di mostrarci la sua vena più geniale.
Una volta scagionato un tentativo di ghigliottina, è riuscito a spingere Reyes a parete, mettendo ancora più pressione e facendo vedere una varietà di colpi strabilianti e a quel punto, sfruttando l’energia cinetica di una gomitata andata a vuoto, è riuscito a mettere uno
spinning  elbow non solo bello da vedere, ma anche tremendamente efficace, che ha messo definitivamente KO Reyes.

Sono stupito di come in due soli match possa aver dimostrato così tanta qualità.
Il suo arsenale è veramente vasto: ha dimostrato un cardio di primo livello, colpi potenti, dei buoni middle kick, una buona attitudine a rialzarsi da terra e un mento che tiene molto bene.

Adesso gli scenari che si aprono per lui sono molteplici.
Volando con la fantasia sarebbe bello vederlo in un match nelle 205 lbs con Jon Jones.
Bones essendo il miglior switch hitter che c’è attualmente in UFC, è in grado di gestire e mettere pressione molto bene, creando un match up davvero interessante.

Ma qualunque sia il suo percorso in UFC, siamo tutti molto curiosi di vedere l’evoluzione di questo atleta fantastico.
“Mi sono goduto l’intelligenza del combattimento di Dominick. Nessun odio, solo confronto sportivo, come piace a me”.

Anche a noi Jiří. Anche a noi.

Published
1 anno ago
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FocusUFC
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Written by Gianmarco Frassi
Da praticante di pugilato e muay thai, mi avvicino alle MMA nel 2006, e ne sono subito stregato, tanto da provare anche il BJJ. Uno sport che è affascinante per la sua totalità. Così completo da essere quanto di più vicino a uno scontro in natura. Perché la lotta è insita nell’uomo, tanto da trovare le fondamenta, nelle profondità della storia.

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