Sean O’Malley: “Guadagno troppo poco per combattere in un main event”

Sean O’Malley è uno dei fighter più chiacchierati degli ultimi anni. Arrivato come una tempesta in UFC, guadagnando migliaia di follower già dopo il suo incontro nei Contender Series, è considerato da molti una futura superstar delle MMA. Ma nonostante quasi due milioni di follower su Instagram, il suo contratto in UFC non sembra affatto quello di una star. O’Malley infatti ha ribadito più volte che non guadagna quanto vorrebbe, e questo è il motivo per cui ad esempio non lo abbiamo ancora visto combattere in un main event.

“Penso di essere la maggior attrazione a 135 (libbre). Ci sono tanti incontri interessanti a 135 di cui amerei far parte. Ovviamente, voglio essere pagato bene, ma sì, non penso di essere troppo lontano dal combattere per il titolo, essere il main event di una pay-per-view… Dipende, in realtà voglio fare questi tre incontri (che sono nel suo contratto) e poi iniziare a parlare di grandi nomi. Non penso che dovrei essere il main event per i soldi che faccio al momento. Penso che dovrei essere pagato di più. Vedremo”

Ha detto Sean O’Malley in un intervista con Ariel Helwani nello show The MMA Hour.
La sua strategia è quindi quella di completare i tre match rimanenti sul suo contratto contro avversari non troppo ostici, per poi essere nella posizione di negoziarne uno nuovo
, aiutato anche dalle offerte di altre promotion.

“Probabilmente potrei rinegoziare il contratto con UFC adesso, ma non riceverei le offerte da altri posti. Non penso necessariamente di andare da qualche altra parte, ma vedremo le opportunità che si presenteranno”

“Il mio piano in realtà è quello di rimanere in UFC. Penso che io appartenga alla UFC. Ma se mi viene offerto il doppio dei soldi per fare qualcosa di diverso… Amo la boxe. Vedremo cosa succederà. Come ho detto, amo la UFC, sono stati nient’altro che grandi con me. Penso anche che quando il contratto scadrà non avranno problemi a pagarmi quanto io penso di meritare”

Queste dichiarazioni però continuano a far storcere il naso ai fan, che lo accusano di aver paura di affrontare degli avversari “veri”. Ma la logica di O’Malley è semplice: Perché combattere contro un avversario pericoloso quando può affrontarne uno decisamente meno ostico per la stessa paga?
A quanto detto da lui, al momento guadagna di più vendendo la sua merce e con i suoi profili social come Youtube e Twitch, rispetto a quello che porta a casa direttamente dagli suoi match nell’ottagono.

“Ad essere onesti, penso di essere una delle più grosse star nella UFC, e se vedessi quanto guadagno, non lo mostra. Ma capisco anche che la UFC mi dà una piattaforma dove per vendere la merce, avere tutti questi sponsor. Mi dà occhi per YouTube, Twitch, merce, tutte queste altre cose. Quindi non vengo pagato molto direttamente dalla UFC, ma ricevo visualizzazioni. Faccio soldi fuori dalla UFC”

“Quindi dipende da come la vedi, ma sì, penso che facendo i soldi che faccio adesso, perché dovrei andare lì fuori e combattere contro gli avversari più ardui del mondo? Perché non fare questi tre incontri [contro] non i più forti al mondo, rinegoziare il mio contratto, e poi fare soldi veri combattendo veri avversari duri? Kris Moutinho era un tipo tosto. Eddie Wineland era un tipo tosto. Thomas Almeida era un tipo tosto. Non lo so, per me è solo amore per il combattimento e business. cerco di prendere le decisioni giuste”.

Sean O’Malley ha intenzione di tornare l’11 dicembre per UFC 269: Oliveira vs. Poirier, ma nessuna proposta sembra ancora sul tavolo. Difficilmente però la UFC gli offrirà qualcuno fuori dai rankings. Tra i possibili nomi c’è Dominick Cruz, attualmente il #10 dei pesi gallo e uno dei pochi a non avere nessun incontro in programma, oppure il #4 Rob Font che O’Malley stesso ha sfidato dopo il suo ultimo match. Molto probabilmente queste dichiarazioni sono già un modo per contrattare, e nelle prossime settimane scopriremo se la UFC vorrà pagarlo di più oppure si accontenterà di offrirgli un altro avversario di non altissimo livello come Kris Moutinho.

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1 mese ago
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Written by Giorgio Daino
Amante delle arti marziali, seguo le MMA da quando ero un bambino. Il mio obiettivo è di far conoscere agli italiani uno degli sport più esaltanti e adrenalinici del mondo. Ho una cintura marrone di Karate, qualche anno di Kickboxing alle spalle e dei maldestri tentativi di imparare il Jiu Jitsu.

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