Conor McGregor e Jon Jones: la UFC ne ha ancora bisogno?

Conor Mcgregor e Jon Jones ne hanno fatta un’altra delle loro. Il primo era venuto in Italia per una vacanza con la famiglia, invece tornerà a casa con una denuncia per aggressione. Il secondo è stato arrestato per violenza domestica. La domanda che mi pongo è: la UFC ha ancora bisogno di loro?

Diciamo la verità, Conor e ha combinate tante, e non sarà sicuramente un pugno ad una festa a farlo sparire dalla circolazione. Sappiamo che Francesco Facchinetti, in arte DJ Francesco, ha già denunciato Conor per avergli tirato un pugno in pieno volto senza alcun motivo. Ma sappiamo anche che Conor non avrà nessun problema a pagare l’eventuale multa.

Ma proviamo ad immaginare un mondo dove le azioni hanno delle conseguenza reali anche per i milionari. Proviamo a immaginare che Conor venga chiuso in un carcere, e il mondo delle MMA non voglia più averne niente a che fare. Quanto male farebbe a questo sport?

Passiamo a Jon Jones. L’ex re assoluto dei pesi massimi leggeri UFC, considerato da molti il più forte di sempre, è alle prese con un nuovo scandalo. Nei giorni scorsi infatti Jon “Bones” Jones è stato arrestato per aver picchiato la moglie, in un albergo a Las Vegas. Che succederebbe se due star del genere venissero allontanate dalla UFC?

Lo sappiamo bene, Conor McGregor è l’atleta di gran lunga più famoso del mondo delle MMA. Con 42,6 milioni di follower su Instagram è il primo volto che viene in mente alla maggior parte delle persone quando gli si parla di MMA. Come Michael Jordan nella pallacanestro, Mike Tyson nel pugilato, Valentino Rossi nel Motomondiale, Conor McGregor non è una star, è la star. E i numeri sono ancora dalla sua parte, il suo ultimo match contro Dustin Poirier ha venduto infatti 1,5 milioni di pay-per-view, quasi il doppio rispetto al terzo match di boxe tra Tyson Fury e Deontay Wilder, e ce lo ha mostrato lui stesso con un tweet:

La stessa cosa non si può dire invece di Jon Jones, i cui incontri non sono neanche lontanamente remunerativi come quelli di McGregor, ma è comunque un talento straordinario. Se Jon Jones non combattesse più le MMA perderebbero uno dei loro migliori fighter nel suo prime. Ma tra i due è quello che più rischia di non mettere più piede nell’ottagono, anche se molto improbabile.

Conor McGregor e Jon Jones fuori dalla UFC, sarebbe un disastro?

Potrebbe la UFC, alla luce dei recenti avvenimenti riguardanti Conor McGregor e Jon Jones, andare avanti senza due dei loro più grandi talenti? La risposta, per fortuna, è sì. Lo stesso Conor si era già allontanato in passato, per molti non sarebbe più tornato. Ma la UFC ha continuato a crescere senza alcuna battuta d’arresto. Quella che nel 2016 era una società valutata 4 miliardi di dollari, oggi ne vale più di 10, e Conor McGregor è entrato nell’ottagono con la media di una volta l’anno. Oggi, purtroppo, si è persa la sua aura di imbattibilità, e i nuovi fan portati dall’irlandese sono sempre di meno ogni anno. Probabilmente, la sua capacità di portare nuovi occhi allo sport si è completamente consumata.

Ma nonostante ciò, Conor resta la più grande attrazione. Vecchi e nuovi fan, sostenitori o detrattori, quando combatte l’irlandese sono davanti alla TV. È innegabile, difficilmente qualcuno riuscirà a eguagliare i numeri di Conor nel prossimo futuro. Ma è anche vero che la UFC non ne ha bisogno, e il motivo è semplice: gli eventi sono tantissimi. In un anno la UFC organizza circa 12 eventi a pagamento, e che ci sia o meno Conor il numero totale di pay -per-view venduti è in costante crescita. Fighter da tutto il mondo entrano ogni giorno a far parte della UFC, e con loro portano nuovi fan, da luoghi che a volte non conoscevamo neanche l’esistenza. Basta guardare la realtà italiana, dove Marvin Vettori ha portato tanti nuovi occhi sullo sport quanti ne fece Conor anni fa, senza neanche bisogno del suo straordinario carisma.

Jon Jones invece, il suo caso è più spinoso. Non è carismatico come Conor, ma fino a prova contraria, è il più abile. Il suo allontanamento dallo sport lascerebbe l’amaro in bocca nei fan delle MMA, che chiedono ormai da più di un anno il match contro Francis Ngannou, per stabilire una volta per tutte chi è il combattente più forte al mondo. ma come cantava Freddie Mercury, “The Show must go on“. Negli anni abbiamo rinunciato a tanti incontri da sogno, e ogni volta ce ne siamo fatti una ragione e siamo passati avanti. 

Se c’è una cosa che la UFC è brava a fare è promuovere incontri, e far nascere nuove star. Se non vedessimo più Conor McGregor e Jon Jones dentro l’ottagono probabilmente saremmo tristi, ma troveremmo sempre un nuovo motivo per sintonizzarci su DAZN e guardare i fighter più forti al mondo che combattono per qualcosa di più grande di qualche follower su Instagram e qualche grosso assegno.

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2 mesi ago
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Written by Giorgio Daino
Amante delle arti marziali, seguo le MMA da quando ero un bambino. Il mio obiettivo è di far conoscere agli italiani uno degli sport più esaltanti e adrenalinici del mondo. Ho una cintura marrone di Karate, qualche anno di Kickboxing alle spalle e dei maldestri tentativi di imparare il Jiu Jitsu.

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