UFC, Quando Lee Murray trollò Tito Ortiz dalla prigione in Marocco

Servirebbe molto più di un articolo per raccontare l’incredibile storia di Lee Murray, e probabilmente un giorno lo faremo. Ma c’è un motivo se Bloody Elbow ha avuto bisogno di un’intervista in sette parti per esplorare questo personaggio. Cresciuto vittima di un padre violento e alcolista, Murray si fece rapidamente notare come trafficante di droga. Dopo la scoperta delle MMA e una comparsata in UFC, organizzò la più grande rapina di contanti della storia della Gran Bretagna.

Tra i capitoli più misteriosi della storia di Murray figura una rissa con Tito Ortiz. Era il 2002: Tito era il volto della UFC mentre Murray doveva ancora entrarci. Se Chuck Liddell ha sempre detto di non aver mai visto Ortiz KO, Matt Hughes e Pat Miletich confermano il racconto di Murray, secondo cui Ortiz andò KO sul cemento fuori da un nightclub.

Murray e Ortiz non si affrontarono mai in un vero e proprio incontro. L’esperienza di Murray in UFC terminò dopo un solo match, dato che gli innumerevoli precedenti penali gli impedivano di ottenere i visti per entrare negli Stati Uniti a combattere. L’avventura dell’inglese nelle MMA durò meno di 10 incontri, prima che un accoltellamento mettesse fine alla sua carriera.

Un anno dopo, Murray diventò la mente della rapina al deposito Securitas di Tonbridge. Dopo aver sequestrato il manager del deposito e la sua famiglia, la banda rubò 53 milioni di sterline, rinunciando ad altri 150 milioni solo per mancanza di spazio nei furgoni. Murray fu arrestato quattro mesi dopo in Marocco, dove era fuggito. La giustizia marocchina lo condannò a 10 anni di reclusione, poi diventati 25. Il protagonista della nostra storia, però, non ha smesso di far parlare di sé. Tra tentativi di evasione e contrabbando di computer e vestiti, Murray ha approfittato dell’accesso a internet, ottenuto chissà come, per prendersela con un vecchio rivale. Dopo il KO rifilato da Anderson Silva a Tito Ortiz, Murray non si è fatto sfuggire l’occasione per tornare su quella famosa rissa. Bloody Elbow ha confermato che l’account Instagram in questione appartiene a Murray.

 

“Non è la prima volta che lo vedo dormire”

 

 

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2 mesi ago
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Written by Gabriele Biasotto
24 anni. Conscio dell'immenso beneficio che le arti marziali e gli sport da combattimento hanno avuto per me voglio fare la mia parte per diffondere queste discipline nel modo corretto.

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