Francis Ngannou: il manager non sente la UFC da 6 mesi

Francis Ngannou, il campione dei pesi massimi UFC, proverà a difendere per la prima volta la sua cintura il 22 gennaio a UFC 270. Il suo avversario sarà l’imbattuto Ciryl Gane, campione ad interim ed ex compagno di allenamento del Predatore. Questo sarà un match cruciale per la carriera di Ngannou, perché dovrà dimostrare che la sua potenza riesce a colmare qualsiasi gap tecnico con gli avversari, anche quello con un professionista della muay thai come Gane. Ma cosa ancora più importante, questo è il suo ultimo incontro nel contratto.

La situazione tra Francis e la UFC non è delle migliori già da molto tempo. Il presidente Dana White non ha avuto peli sulla lingua nel criticare aspramente il nuovo manager del camerunense Marquel Martin. Adesso i rapporti sembrano glaciali, a tal punto che la promotion non parla con il team di Francis da 6 mesi, nonostante il contratto di Ngannou sia in scadenza. Il manager Marquel Martin ne ha parlato nel podcast Throwing Down with Renee & Miesha:

“Dall’inizio siamo stati, e continuiamo ad essere, aperti a negoziare con la UFC.
Anche dal mio punto di vista la UFC è la migliore promotion di MMA in circolazione. Detto questo, quello che molte persone non vogliono dire è che deve aver senso per il cliente. Deve aver senso per Francis. In fin dei conti, io lavoro per Francis, e lui e io abbiamo passato molto tempo a parlare e a cercare di capire, esattamente, che cosa significa per il suo futuro? Ne abbiamo parlato molto con la UFC. Ma se devo essere onesto, non ho avuto risposta dalla UFC, mi sembra da giugno”.

Questo atteggiamento da parte della UFC e di Dana White non arriva dal nulla, Marquel Martin fa parte della CAA (Creative Artists Agency), un’agenzia in diretta competizione con la Endeavor, l’azienda che possiede la UFC. La scelta da parte di Francis di questo managment non è piaciuta per nulla al presidente Dana White, e oggi se ne stanno notando le conseguenze.

Martin ha continuato parlando di come la promotion si sta comportando:

“Adesso sai la nostra posizione. Siamo aperti a raggiungere un accordo. Ma loro sanno il mio numero di telefono. Sanno come contattarmi. Se hanno un’offerta che ha senso per loro e per Francis, siamo aperti ad accoglierla. Siamo al punto in cui io dovrei dire ‘Hey, raggiungiamo un accordo’. Ma in fin dei conti, loro sanno come la pensiamo. Hanno detto chiaramente come la pensano loro, e sfortunatamente, odio dirlo, sembra uno stallo. Ma in realtà non lo è. Noi vorremmo rimanere con la UFC, vorremmo fare affari con la UFC, ma loro hanno scelto di seguire la strada che stanno percorrendo, in un modo che a noi non sembra giusto”.

Il futuro di Francis Ngannou è quindi molto incerto. Per la UFC perdere una possibile mega star come “The Predator” sarebbe una scelta folle, e la promotion usa spesso tattiche molto dure, spesso considerate anche scorrette e immorali, nel fare affari con i propri fighter. Ma finora non si era mai visto un punto di rottura così vicino con un campione indiscusso al picco della forma fisica.

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Published
11 mesi ago
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UFC
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Written by Giorgio Daino
Amante delle arti marziali, seguo le MMA da quando ero un bambino. Il mio obiettivo è di far conoscere agli italiani uno degli sport più esaltanti e adrenalinici del mondo. Ho una cintura marrone di Karate, qualche anno di Kickboxing alle spalle e dei maldestri tentativi di imparare il Jiu Jitsu.

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