UFC, Derrick Lewis sul match con Gane: “Combattere a Houston? Troppa pressione”

UFC 265 è stata una tappa fondamentale per delineare il futuro dei pesi massimi. Tra mille polemiche legate alla gestione di Francis Ngannou, Derrick Lewis e Ciryl Gane si sfidarono al Toyota Center di Houston, con la cintura ad interim in palio.

Poteva essere la serata più gloriosa della carriera di The Black Beast: battendo il fenomeno francese, si sarebbe assicurato una chance titolata e qualche serata di bevute gratis nella sua H – Town.

Peccato che Bon Gamin avesse altre idee: dopo essere entrato sulle note di Still’ Tippin, classico del rap houstoniano, Gane offrì una delle sue consuete lezioni di striking, finalizzando Lewis. Ora, il prodotto della MMA Factory affronterà Ngannou nel primo PPV dell’anno, UFC 270 il 22 gennaio.

Molti atleti sognano di competere davanti al pubblico della propria città. Ma dopo aver assaggiato il sapore della sconfitta davanti ai suoi fan più accaniti, Lewis è sicuro di non voler ripetere l’esperienza, come ha spiegato ad Ariel Helwani:

“Non voglio ripetere l’esperienza, mai più. C’era troppa pressione, troppa pressione. Troppa, tanto che mi facevo portare dell’erba per rilassare i nervi il giorno dell’incontro. Quel tipo di pressione”.

Una pressione comparabile solo con quella patita durante uno dei giorni più difficili della vita di Lewis: quello in cui finì in carcere:

“Non l’ho mai sentita tanto. A dire il vero, prima di andare in tribunale. Prima del tribunale, prima che mi mandarono in prigione. Quella è stata l’altra volta in cui ho sentito la pressione come per la card di Houston. UFC 265 è stata lo stesso giorno in cui uscii di prigione. 13 anni dopo, esattamente quel giorno. Sarebbe stata una bella storia, quindi mi sono messo sotto una grande pressione”.

In passato Lewis ha fatto spesso discutere per la sua particolare attitudine verso il combattimento, facendo intendere che il ritorno economico sia tra le sue motivazioni principali. Ma questo non vuol dire che a The Black Beast non interessi il risultato, come ha sempre messo in chiaro dopo le sconfitte:

“Non mi sono tolto un peso. Mi sentivo in imbarazzo, davvero, avrei dovuto fare molto di più. Sono stato esitante per tutto il match. Non volevo premere il grilletto ed ero troppo fermo. Potrei andare avanti un bel po’ a dire cosa avrei dovuto fare diversamente, ma ora devo guardare avanti. Se ci affrontassimo un’altra volta credo che andrebbe diversamente”.

Curiosamente, quasi in concomitanza con questa intervista sono arrivati i primi report riguardo a un match tra Lewis e Tai Tuivasa il 12 febbraio, a UFC 271. L’evento si svolgerà proprio a Houston! Staremo a vedere se un incontro senza cinture in palio, unito all’esperienza fatta contro Gane, consentirà a Lewis di dare il meglio davanti ai suoi tifosi. The Black Beast resta un top 5 fisso, sempre in grado di ribaltare i pronostici. Attenzione a Tuivasa, però: Bam Bam potrebbe essere uno dei fighter più maturati di tutta la UFC nel corso del 2021, anno in cui ha portato a casa tre vittorie per finalizzazione – due delle quali con tanto di bonus.

Qui sotto l’intervista completa di Lewis a The MMA Hour.

 

Written by Gabriele Biasotto
24 anni. Conscio dell'immenso beneficio che le arti marziali e gli sport da combattimento hanno avuto per me voglio fare la mia parte per diffondere queste discipline nel modo corretto.

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