UFC Vegas 47, i voti: Strickland c’è, occhio a Rakhmonov, spettacolo Erosa – Peterson

Tra UFC 270 e UFC 271 troviamo un evento molto interessante. Tanti match non troppo tecnici ma tanto, tanto divertimento in questa main card da ben 6 incontri. Vediamo com’è andata.

Julian Erosa vs Steven Peterson

Il 2022 è ancora giovane, ma è probabile che a fine anno conteremo sulle dita di due mani i match più belli di questo. Non è un incontro per gli amanti della difesa, come ci si poteva aspettare. Il primo round va chiaramente a Erosa, mentre Peterson, memore del suo KO contro Martin Bravo, cerca continuamente lo spinning back fist. I due round successivi sono tanto folli quanto equilibrati, con entrambi che mettono colpi pesanti ed Erosa che trova i takedown. Nonostante un Peterson attivo dalla schiena, la vittoria per split decision va ad Erosa. 9 al vincitore, 8 a Peterson per un primo round così così e per aver mancato il peso di ben 3 libbre.

Tresean Gore vs Bryan Battle

I due pesi medi arrivano dal The Ultimate Fighter, dove il loro match saltò per infortunio di Gore, con due dei cognomi più belli mai visti in gabbia durante lo stesso incontro. Il dinamismo del vincitore del TUF dà pochi punti di riferimento a Gore, almeno inizialmente. Nel secondo round Gore mette in mostra il suo stile esplosivo ma paziente, mentre i takedown di Battle hanno poco successo. Dopo due round facili da assegnare, il terzo è equilibrato, ma il controllo a parete di Battle basta a portare a casa la vittoria. 7 per lui, 5, 5 per un Gore troppo poco attivo, ma che con un record di 4 – 1 ha comunque mostrato un buon potenziale.

Sam Alvey vs Brendan Allen

Discreto primo round di Alvey, che fa vedere la velocità delle sue mani e sembra orientare l’incontro verso un upset clamoroso. Un knockdown di Allen ruba il 10 – 9, ma non avrebbe fatto differenza. Dopo un altro knockdown nel secondo round, Allen mette a segno una rear naked choke fulminea. 8 per lui, 5, 5 per Alvey, alla settima sconfitta in otto incontri.

Shavkat Rakhmonov vs Carlston Harris

Il “vero” co – main event vede affrontarsi due degli atleti più interessanti fuori dai rankings dei welter UFC. Rakhmonov potrebbe essere anche la promessa migliore, escluso Chimaev. Di sicuro lo sembra contro il temibile Harris, il quale non trova la giusta distanza per scambiare. Rakhmonov non trova il takedown che tutti si aspettano. Nessun problema. Spinning hook kick e ground and pound preciso, con Harris che va KO. Attenzione a Nomad, anche se non è la prima volta che ve lo diciamo. 9 per lui, 6 per Harris. Match breve ma spettacolare, anche tecnicamente.

Punahele Soriano vs Nick Maximov

Soriano rischia grosso nel primo round, passato in buona parte con Maximov sulla schiena. Tanto, tanto wrestling, più di quanto piacerebbe a Soriano. Un ritmo infernale, quello tenuto da Maximov. Soriano come sempre fa assaggiare la sua potenza all’avversario, ma combatte il match che vuole Maximov. Split decision per il fighter di Stockton. Prestazione poco spettacolare ma molto solida. 8 per lui, 6, 5 per Soriano.

Jack Hermansson vs Sean Strickland

Arrivano conferme. Strickland bussa prepotentemente alla porta della top 5 dei pesi medi. Nel frattempo Jack Hermansson sembra fare fatica con la nuova generazione della sua divisione. Prestazione misurata e precisa di Strickland. Hermansson sembra teso, contratto e impaziente, come lo abbiamo visto troppo spesso ultimamente. Split decision che non rende troppa giustizia alla prestazione dello statunitense, apparso sempre in controllo. 8, 5 per Strickland, 6 per Hermansson.

 

Published
6 mesi ago
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Written by Gabriele Biasotto
24 anni. Conscio dell'immenso beneficio che le arti marziali e gli sport da combattimento hanno avuto per me voglio fare la mia parte per diffondere queste discipline nel modo corretto.

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