Kevin Holland ferma una sparatoria. Ecco il fatto raccontato nei dettagli

Kevin Holland lo ha fatto di nuovo. L’ormai peso welter, reduce da una recente vittoria per KO contro Alex Oliveira (22 – 11 – 1), ha immobilizzato e disarmato un uomo armato che aveva aperto il fuoco dentro un ristorante. Già noto per aver catturato un ladro di auto buttandosi in un folle inseguimento, Kevin Holland si è di nuovo messo in prima linea per catturare un criminale. L’uomo una volta conosciuto come “Big Mouth” (Bocca grande) per il fatto che parla molto, adesso sembra anche agire molto, in qualsiasi situazione.

Il fatto è accaduto lunedì intorno alle 23:30, dentro un ristorante con circa 50 persone all’interno, nei pressi di Houston. Ad un certo punto un uomo armato di pistola è entrato e ha aperto il fuoco. Holland, insieme ad altre tre persone, è subito intervenuto bloccando l’uomo e togliendogli la pistola. Subito dopo il fatto, Holland ha pubblicato una storia su Instagram, parlando dell’accaduto e dicendo di aver rifiutato di essere intervistato:

“Yo la gente era folle questa notte. C’è stata una sparatoria in questo posto…. Volevano che io facessi un’intervista, ma io ho detto tipo: ‘Nah, sono a posto'”.

Insieme a lui c’era un uomo, identificato come Patrick Robinson, che invece ha dichiarato:

“Stavamo mangiando, e ad un certo punto è partito un colpo di pistola. Quindi tutto si è fermato e tutti hanno iniziato a correre e a mettersi sotto i tavoli. Lo abbiamo preso, bloccato, tolto la pistola e lo zaino che aveva”.

Kevin Holland racconta nei dettagli la vicenda

A mente fredda poi, Kevin Holland ha raccontato tutto nei dettagli in un’intervista con Ariel Helwani nel consueto show The MMA Hour:

“Eravamo al ristorante di sushi, ci stavamo rilassando in tranquillità. C’era mio zio con me… C’era una festa dietro di noi, una festa di compleanno. Quindi quando ho sentito lo scoppio all’inizio, ho pensato ‘Quella è una bottiglia di champagne’. Pensavo che la gente lì dietro si stessero divertendo. Quindi mi sono girato e la gente stava correndo, vetri che si rompevano. [Ho pensato] ‘Ok quella non era una bottiglia di champagne, era un colpo di pistola’.

“Vedo la gente di fronte a me mettersi a terra. Mio zio si alza per iniziare a correre, io lo prendo per la maglietta e gli dico: ‘Yo, rilassati’. Guardo di lato e c’era zona vuota lì, nel lato dove il tipo stava tenendo su la pistola. E quella pistola era puntata verso il retro del posto dove noi eravamo seduti, quindi ho pensato: ‘Ok, quel tipo è salvo ma noi no’. Quindi invece di girare attorno al lato destro del bar, vado nel lato sinistro, e c’era una lunga zona vuota. Quindi inizio a correre, prendo una sedia e penso: ‘Sì, userò questa sedia, questa sedia sarà utile’.

“Prendo la sedia e vado verso l’angolo. A quel punto (l’uomo armato e due altri uomini) stavano lottando, e i ragazzi erano distanziati, l’uomo armato si stava muovendo di nuovo. Il tipo aveva ancora una buona presa sulla pistola, e stava tenendo il cane (della pistola). Probabilmente è la cosa migliore che abbia fatto, tenere il cane. Quindi arrivo lì, cerco di capire chi sono i due tipi, quindi poso la sedia, perché non voglio colpire la persona sbagliata con la sefia. Capisco chi è l’uomo armato e aiuto a togliergli la pistola.

“Quindi l’ho puntata prima verso la zona vuota e poi verso l’alto. A questo punto ho notato il polso del tipo e ho iniziato a colpirlo, gli ho preso a pugni il polso, preso la schiena, messo in uno strangolamento da dietro. L’ho messo di lato e l’ho strangolato. Mio zio era seduto lì… Stava guardando e ha gridato: “Non è svenuto! Non è svenuto!’. Quindi gli ha preso il polso e poi ha detto: ‘A posto, è svenuto”.

“Gli salgo su, gli tolgo lo zaino. Il tipo si sveglia e io lo sto tenendo da dietro la testa e gli faccio faccio sapere: ‘Se ti muovi di nuovo ti colpisco. Ti colpirò veramente forte. Vorrai rilassarti” e lui ha risposto: ‘Sissignore’… A quel punto arriva un poliziotto, e io dico tipo: ‘Ok me ne vado’, e lui dice: ‘No, aiutami a girarlo’. Lo giriamo, lui lo ammanetta e lo porta via. È stata una buona serata. Nessuno si è fatto male, tutti sono tornati a casa sani”.

Kevin Holland vuole ringraziare chi lo aiutato

Holland non è stato il primo a lanciarsi all’azione nel fermare il criminale. I fighter infatti vuole trovare il primo uomo che ha deciso di agire, per ringraziarlo e regalargli dei biglietti per un evento UFC:

“Voglio trovare la prima persona che si è lanciata lì in mezzo e che per primo ha afferrato il tipo per rallentare la sparatoria. Vorrei trovare il tipo, e la prossima volta che ci sono incontri a Houston, che venga dalla mia tasca o no, vorrei dare a quell’uomo e sua madre dei biglietti per guardare degli incontri UFC”

E per concludere, Kevin Holland si è paragonato scherzosamente a Batman, giustamente molto fiero di ciò che ha fatto:

“Se sono da qualche parte e succede qualcosa, se sono nel posto giusto, faccio quello che devo fare. Fare in modo che io sto bene e che la gente attorno a me stia bene. Sono sempre stato un fan di Batman. Amo Batman. Se la polizia vuole ingaggiarmi per essere Batman per il mondo, ci sono!”

 

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Published
9 mesi ago
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UFC
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Written by Giorgio Daino
Amante delle arti marziali, seguo le MMA da quando ero un bambino. Il mio obiettivo è di far conoscere agli italiani uno degli sport più esaltanti e adrenalinici del mondo. Ho una cintura marrone di Karate, qualche anno di Kickboxing alle spalle e dei maldestri tentativi di imparare il Jiu Jitsu.

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