Sean O’Malley frustrato: “Nessuno sopra di me mi sfida, non capisco perché”

Sean O’Malley, uno dei più chiacchierati giovani fighter in UFC, è pronto a tornare nell’ottagono a UFC 276. Da un lato “The Sugar Show” ha milioni di fan, che lo supportano già dai primi match in UFC. D’altro canto ha anche un gran numero di detrattori, che non sono affatto convinti dagli avversari che ha affrontato, e da quell’unica sconfitta contro Marlon “Chito” Vera. Ma il suo stile esuberante e la sua grande presenza sui social lo mantengono sempre tra i fighter più seguiti nelle MMA.

Il fatto che sia molto popolare però sembra non sia efficace con i fighter della sua divisione, in particolare quelli sopra di lui nei rankings. Se ad esempio quasi ogni singolo peso welter ha sfidato almeno una volta Nate Diaz, essendo il più popolare in quella divisione, questo fenomeno non avviene tra i pesi gallo. Nessuno sembra interessarsi a Sean O’Malley.

“Nessuno sopra mi de mi sfida. Adesso Adrian Yanez mi ha sfidato, cosa che dovrebbe fare. È quello che [ognuno] dovrebbe fare, sfidare l’uomo più popolare nella divisione, uno dei più popolari in UFC”

“Nessuno sopra di me mi sfida, non so perché. Non so se [loro pensano] sia una perdita di tempo, non vogliono guadagnarsi una paga facile. Possono dire quello che vogliono ma per me loro sanno che è un match difficile”

Così si è espresso O’Malley ai microfoni di ESPN in vista di UFC 276. Ma la situazione potrebbe cambiare drasticamente dopo il match con Pedro Munhoz. Con un record di 19 – 7 infatti, Munhoz è il numero 9 nei rankings pesi gallo, e una vittoria su di lui catapulterebbe finalmente Sean O’Malley nella top 10. Nonostante ciò Sean pensa che molti detrattori continueranno a sottovalutarlo:

“Penso che andrò lì e gli spegnerò le luci. Sorprenderò tante persone ma ci saranno ancora gli hater che diranno: ‘Si ma ha questa età, ha perso con quel tipo… Ci sono ancora quelle persone ma penso che per me sia un vantaggio perché le persone mi sottovalutano. Ogni avversario mi sottovaluta per i capelli, i vestiti, o per qualsiasi altra ragione. Poi entro lì dentro con loro e pensano: ‘Oh, è forte come dice di essere. Non è solo parole’. Anche con le prestazione che offro la gente continua a sottovalutarmi. Forse sono forte come dico di essere, dobbiamo scoprirlo contro Pedro, 2 Luglio”

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1 mese ago
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UFC
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Written by Giorgio Daino
Amante delle arti marziali, seguo le MMA da quando ero un bambino. Il mio obiettivo è di far conoscere agli italiani uno degli sport più esaltanti e adrenalinici del mondo. Ho una cintura marrone di Karate, qualche anno di Kickboxing alle spalle e dei maldestri tentativi di imparare il Jiu Jitsu.

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