UFC 279, i voti. 10 Chimaev, 9 per Nate Diaz, standing ovation per Barnett

UFC 279. Un evento partito male, con un matchmaking assolutamente privo di senso. Finito poi nel caos più totale, crollato in mille pezzi e ricostruito in 24 ore. Ma a sorpresa gli dei delle MMA ci regalano l’incontro che i fan chiedevano da anni: Nate Diaz vs Tony Ferguson.
Ecco quindi un recap del main event di UFC 279, con i voti.
Prima di iniziare, devo per forza fare i complimenti al Re indiscusso dei preliminari Chris Barnett, che insieme a Jake Collier ci ha regalato la più estrema battaglia della serata. Subisce una valanga di colpi al primo round, per pochissimo non viene fermato dal medico per un occhio chiuso e una mascella dalla forma strana. Ma inizia il secondo round e Chris Barnett riparte più carico di prima, vince per TKO e si libra in volo nella sua ormai iconica capriola in aria. Voto 10, perché sì. 

UFC 279: I voti. Walker vs Coutelaba

Johnny Walker si improvvisa grappler e vince con un inaspettato strangolamento da dietro. Porta a casa i 50 mila dollari di bonus “performance of the night”. Subito dopo viene buttato fuori dalla sicurezza a piedi scalzi e ancora con i guantini messi. Forse per un errore nell’organizzazione, non si è ancora capito, ma questa è un’altra storia. Johnny Walker è passato dall’essere adorato dai fan all’essere quasi completamente dimenticato. Ma con una giusta preparazione e un po’ di fortuna potrebbe tornare a scalare i rankings. Voto 7 per Walker, che non rischia un altro KO, 2 per Coutelaba che si dimostra ancora una volta nient’altro che un brawler.

Irene Aldana vs Macy Chiasson

Irene Aldana sconfigge Macy Chiasson per KO da upkick (calcio di tallone dato con la schiena a terra) sul fegato. C’è una prima volta per tutto, e questo è il primo KO nella storia della UFC, forse delle MMA, per upkick al fegato. Un finale che va a coronare un match molto intenso e garantisce i 50 mila dollari di bonus pure per Aldana. Irene Aldana voto 8, che inventa un nuovo colpo da KO, 6 per Chiasson.

Li Jingliang vs Daniel Rodriguez

Li Jingliang arriva da vero professionista. Aiuta a sedare la rissa, accetta un match con uno 10 libbre più pesante, salva pure Tony da un cavo dei microfoni, storica nemesi di Ferguson, solo per poi venire sconfitto per una decisione molto controversa. Grande indignazione tra i fan che davano due round nettamente a Li Jingliang. Ma come dicono molti fighter, mai lasciare il verdetto nelle mani dei giudici. Voto 7 per Rodriguez che comunque porta a casa un’importante vittoria, dimostrando di cavarsela sia nelle fasi intense sia negli scambi calcolati da scherma. 7 pure per Li, che ai miei occhi è il vincitore.

Khamzat Chimaev vs Kevin Holland

Khamzat Chimaev ormai è diventato completamente un “heel”, termine del wrestling per indicare i “cattivi”. Ma che lo odiate o lo amate, quando combatte è strepitoso. Gli bastano 2 minuti, si lancia come un cane rabbioso su Holland, lo spalma a terra e lo finalizza. Ancora una volta torna a casa senza aver preso un colpo. Al microfono urla e manda a quel paese tutti, pubblico compreso. A difesa di Khamzat, sembra che i medici gli abbiano proibito di continuare a tagliare il peso il giorno prima. È stato visto infatti da una fan (molto nota su twitter) a mangiare e bere la sera prima dei weight in. Ma naturalmente non è una scusante, c’è un limite a quanto peso può essere tagliato, è un problema suo.
Se vorrà rimanere nei welter, prendendo le opportune precauzioni per il peso, a questo punto sogno un match con Colby Covington. Magari la stessa notte di Usman vs Leon 2.
10 per Khamzat Chimaev, 4 per Kevin Holland che sta ancora provando a fare il tocco dei guanti.

UFC 279: Nate Diaz vs Tony Ferguson

E si arriva al main event di UFC 279: Nathan Diaz versus Anthony Ferguson. Due mostri sacri delle MMA. Due leggende che non hanno mai avuto bisogno di diventare campioni indiscussi per guadagnarsi il rispetto incondizionato dei fan. Ma bisogna anche essere sinceri, il loro incontro, per quanto divertente e a tratti buffo (con un Nate Diaz che ogni tanto decideva di riposarsi), ha purtroppo mostrato tutta la vecchiaia dei due fighter. Nessuno dei due, a mio avviso, può più competere in UFC. Nonostante ciò nessuno dei due si ritira. Tony non vede l’ora di tornare, Nate vuole solo andare a fare qualche soldo facile con la boxe per poi, se pagato bene, tornare ancora una volta. Ma con tutto il bene che voglio a entrambi, sognerei vederli diventare dei coach, delle figure pubbliche, qualsiasi cosa purché non fighter. E lo dico da gigantesco fan di entrambi. In ogni caso, grazie di cuore. 9 per Nate che chiude il match, e probabilmente la sua carriera nelle MMA, con la sua iconica ghigliottina. 8 per Tony Ferguson, che anche se non ha più niente da dare, ci mette ancora tantissimo cuore.

Written by Giorgio Daino
Amante delle arti marziali, seguo le MMA da quando ero un bambino. Il mio obiettivo è di far conoscere agli italiani uno degli sport più esaltanti e adrenalinici del mondo. Ho una cintura marrone di Karate, qualche anno di Kickboxing alle spalle e dei maldestri tentativi di imparare il Jiu Jitsu.

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