Jake Paul accusato di violenza sessuale: “Mi ha obbligata a praticargli del sesso orale”

Jake Paul finisce nell’occhio de ciclone: a 3 giorni dal match con Ben Askren – qui il video che mostra l’esilarante preparazione di “Funky”, che salirà con lui su un ring per un incontro di boxe al limite delle 175 libbre – divisione cruiserweight, massimi-leggeri in italiano, limite max 79,37 kg -, lo YouTuber è infatti stato accusato dalla YouTuber Justin Paradise di violenza sessuale.

I presunti fatti, che risalirebbero al 2019 e che si sarebbero svolti alla Team 10 House di Paul (una sorta di casa-studio registrazione del neo-pugile, noto YouTuber di successo oltreoceano assieme al fratello Logan), avrebbero portato – secondo la testimonianza della webstar – ad una pratica di sesso orale forzata e non voluta dalla giovane. Il tutto è stato spiegato dalla stessa Paradise in un video postato sul suo canale YouTube il 9 aprile scorso – trascritto in parte dalla BBC ed anche dal Washington Post – .

“Ero lì, e Jake ad un certo punto mi ha chiuso in un angolo ed ha cominciato a baciarmi. Per me il sesso è una cosa molto importante, e chi mi circonda è solito rispettarmi quando non ho voglia di fare qualcosa di spinto – parlando, evidentemente, dei trascorsi alla Team 10 House -. Per cui, ero tranquilla quando sono andata nella sua stanza. Pensai anche che andasse bene baciarlo, alla fine, perché mi dissi che probabilmente poi si sarebbe fermato qualora non avessi voluto fare altro. Niente, non si è fermato. Non ha chiesto il consenso per nulla, e ciò non va bene. Ho tenuto questa storia segreta per molto tempo, renderla pubblica è una cosa terribile perché so quante attenzioni ed odio mi tirerò contro”.

Jake Paul, dal canto suo, ha rilasciato un comunicato in cui smentisce in tutto e per tutto le dichiarazioni di Justin Paradise, definendole al 100%00 false. Dice non solo di non aver mai avuto una relazione sessuale con lei, ma anche di esser pronto a tutelarsi pesantemente in sede legale poiché conscio di quanto certe dichiarazioni possano rappresentare un danno d’immagine enorme per lui. Secondo lui, tutto farebbe parte di un piano per sponsorizzare il suo account OnyFans e la sua lista desideri Amazon, e ciò giustificherebbe l’averlo accusato dopo due anni dal presunto misfatto. Sa come, essendo nel giro del jetset dall’età di 16 anni, fare i conti con accuse del genere faccia parte del gioco, ma si dice anche pronto a combattere con tutte le sue forze fino alla fine per provare la sua innocenza.

A presincedere da chi abbia o meno ragione, e questo dovrà chiaramente deciderlo un tribunale, quel che è certo è che ciò non rappresenta affatto uno spot positivo per il già contraddittorio e divisivo Jake Paul, spesso punzecchiato dai media per atteggiamenti sopra le righe. Ricordiamo, inoltre, che il fratello Logan Paul fu probabilmente protagonista dello scandalo più grave della storia di YouTube, quando ha irresponsabilmente deciso di recarsi nella foresta dei suicidi in Giappone – Aokigahara, che ha anche ispirato il film horror “Jukai: La Foresta dei Suicidi” – per cercare il cadavere di uno dei tanti poveri sfortunati che decide di togliersi la vita in quel luogo. E che lo ha pure trovato, riprendendolo e postando il tutto su YouTube.

Written by Massimiliano Rincione
Fondatore di TwisterMMA.it. 29 anni ad agosto, scrivo di MMA dal lontano 2015, ed ho passato 5 anni a curare le sezioni "UFC" e "MMA" di Fox Sports.it. Mi divido tra mixed martial arts e calcio, per cui scrivo collaborando con Tuttomercatoweb. Sono una (pessima) cintura bianca di BJJ, una blu di kickboxing ed un ex amateur pieno contatto di MMA. E sono anche super saccente.

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