“Bruce Lee non rispettava gli stuntmen, lo detestavano”: parola di Tarantino

Sono passati due anni dall’uscita di Once Upon a Time in Hollywood, ultima fatica cinematografica di Quentin Tarantino, ma la rappresentazione di Bruce Lee continua a tenere banco. Lee venne rappresentato come una stella del cinema arrogante, piena di sé e pronta a fare a botte senza motivi validi. Furono poco apprezzati anche alcuni tratti caricaturali. La scena oggetto di polemiche è quella del litigio tra Lee e Booth.

La figlia di Lee, Shannon, fu la prima ad esprimere il suo dispiacere per la rappresentazione del padre, chiedendo le scuse di Tarantino. Nel frattempo, da persone che avevano lavorato con Bruce arrivavano opinioni molto contrastanti.

Tarantino è tornato sull’argomento il 29 giugno, quando è stato ospite del podcast di Joe Rogan. Tra i tanti argomenti, non potevano mancare le domande su Bruce Lee. Il regista, sicuro delle sue ragioni, ha detto “posso capire [Shannon Lee], parla di suo padre, ma tutti gli altri possono succhiarmelo“. Immancabili le altre domande sul vero atteggiamento di Lee sul set, che Tarantino è convinto di aver riportato molto accuratamente.

“Bruce non rispettava gli stuntmen americani, li colpiva sempre. Quando colpisci veramente gli stuntmen si chiama tagging e Bruce lo faceva di continuo, con calci e pugni, finché non si rifiutavano di lavorare con lui. Aveva solo disprezzo per gli stuntmen americani. Probabilmente pensava “Oh, non sono abbastanza forti, sono delle fighette, lo farò sembrare vero”, ma non si fa così. Non è professionale”.

Nello stesso spezzone, Tarantino cita Gene LeBell come ispirazione per il personaggio interpretato da Brad Pitt, Cliff Booth. La scena riprende la storia di LeBell che “dà una lezione” a Bruce Lee. Una lezione che Lee comprese, cambiando il suo atteggiamento e diventando uno studente di LeBell e ampliando il suo interesse verso altre arti marziali e sport da combattimento. Fu proprio LeBell a far cambiare idea a Lee sul grappling. Ma anche su questa storia ci sono versioni contrastanti. Quello che sappiamo è che LeBell ha parlato benissimo di Lee in molte occasioni. Qui trovate un esempio.

Qui sotto lo spezzone in cui Tarantino offre la sua visione del tema. Il podcast completo è disponibile solo su Spotify.

 

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1 anno ago
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Written by Gabriele Biasotto
24 anni. Conscio dell'immenso beneficio che le arti marziali e gli sport da combattimento hanno avuto per me voglio fare la mia parte per diffondere queste discipline nel modo corretto.

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