UFC, la frustrazione di Li Jingliang dopo il match “rubato”: “Sto in una situazione terribile”

UFC – Li Jingliang ancora non riesce a superare ciò che è accaduto due settimane fa a UFC 279. Per l’occasione avrebbe dovuto combattere contro Tony Ferguson, in quello che sarebbe stato probabilmente il maggiore momento di esposizione della sua carriera.

Ma come tutti sappiamo il mancato peso di Chimaev ha completamente stravolto la main card e obbligato il cinese a ricucire la situazione con Daniel Rodriguez. E tutto sommato non è stato un brutto match, anzi, continui capovolgimenti hanno caratterizzato i loro 15 minuti complessivi.

Nonostante ciò, molti fan e commentatori davano tranquillamente la vittoria a The Leech, cosa sorprendentemente non avvenuta a causa di una estemporanea decisione dei giudici che invece hanno premiato per split decision l’avversario Rodriguez.

Ai microfoni dello show The MMA Hour di Ariel Helwani, il cinese si è completamente sfogato:

“È stato un furto. Quel sabato è stato un giorno atroce per me. Eravamo preparati per combattere con altri fighter e ci siamo trovati in una situazione terribile”.

E continua:

“Io avevo fatto il peso, Tony l’aveva fatto, e alla fine è saltato tutto. Ma poi, perché non hanno messo me contro Nate nel main event? È ingiusto e non lo posso accettare. Praticamente l’ultima opzione che mi rimaneva per combattere era andare con Daniel”.

Per quanto Li avesse le sue ragioni, era chiaramente improbabile che lui andasse a combattere contro Nate Diaz. È un buon lottatore tuttavia non ha ancora il nome per meritarsi improvvisamente un main event contro uno del calibro del fighter di Stockton.

Sarà terribile, ma alla fine non così ingiusto. L’unica cosa da fare per il lottatore orientale è accettare una situazione ormai di fatto e impegnarsi per il suo prossimo match.

Written by Angelo Cenni
Caporedattore di TWISTERMMA.IT, seguo le MMA praticamente fin dall'inizio perché mi piace veder il sangue che scorre. Però solo per questioni evolutive. Sì, anche perché amo la volontà di potenza.

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