Jake Paul e l’arte di essere un idiota. Chiama Masvidal e: “Askren è ancora vivo?”

Jake Paul –  Ve la facciamo breve: Jake Paul è una persona orrenda, di cattivo gusto. Ma parliamo del fratello del buon Logan Paul, uno che è andato nella foresta dei suicidi in Giappone – Aokigahara, che ha anche ispirato lo scandente film horror “Jukai: La Foresta dei Suicidi” – per cercare il cadavere di uno dei tanti poveri sfortunati che decide di togliersi la vita in quel luogo. E che lo ha pure trovato, riprendendolo e postando il tutto su YouTube.

I due fratelli, nel corso degli ultimi anni, si sono pure riciclati come pugili di bassissima lega – in relazione a livello dei pro attuali, si intende – immolandosi sull’altare del vile cash. E ovviamente il pubblico gli ha dato ragione: il doppio match, prima con regolamento amateur con caschetto ma a pieno contatto e poi il rematch – post pari discutibilissimo – con classiche regole pro contro KSI sono stati un enorme successo mediatico. E il buon Jake? Ha fatto a botte, perché per lui come per Logan non si può parlare di pugilato, col fratello – a sua volta – di KSI. Solo che, alla fine del tandem di eventi, 3 protagonisti su 4 si sono ritirati. Tutti, tranne Jake Paul.

Record di 2-0, con vittorie su AnEsonGib e sull’ex point guard di NY Knicks, Chicago Bulls, Los Angeles Clippers e Boston Celtics – giusto per citarne qualcuno, di team in cui ha militato – Nate Robinson.

Adesso ha alzato il tiro, decidendo di affrontare un fighter professionista recentemente ritiratosi, che pesa ben 15 chili in meno di lui e che ha uno striking che definire eccessivamente basilare sarebbe un eufemismo. Ma pur sempre un fighter. Uno abituato a combattere per vivere, ai ritmi massacranti di un training camp, a prender colpi e a lavorare in tante classi di striking, che fosse portato o meno non fa differenza. Stiamo parlando, qualora non lo sapeste, del buon Ben Askren.

Ecco, nel corso della conferenza stampa pre-evento, che ricordiamo si svolgerà – salvo imprevisti – il 17 aprile 2021 al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta (Georgia), Jake Paul ha pensato bene di chiamare al telefono Jorge Masvidal, che proprio contro Ben Askren ha messo a segno il KO più veloce della storia UFC.

Sapete qual è stata la risposta di un Masvidal davvero poco carino e ai limiti del cattivo gusto?

Ma è ancora vivo?

Per cui, Ben, facci un favore: allenati come un forsennato e rendici tutti felici vincendo, magari per KO, contro un elemento come questo. Perché Jake Paul, non ce ne vogliate, con l’idea di sport da combattimento non c’entra nulla. E non per il trash talking, che amiamo, ma semplicemente perché è un idiota.

 

 

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1 anno ago
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Written by Massimiliano Rincione
Fondatore di TwisterMMA.it. 29 anni ad agosto, scrivo di MMA dal lontano 2015, ed ho passato 5 anni a curare le sezioni "UFC" e "MMA" di Fox Sports.it. Mi divido tra mixed martial arts e calcio, per cui scrivo collaborando con Tuttomercatoweb. Sono una (pessima) cintura bianca di BJJ, una blu di kickboxing ed un ex amateur pieno contatto di MMA. E sono anche super saccente.

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