UFC, Robert Whittaker 2.0 è pronto per a riprendersi il titolo contro Israel Adesanya?

UFC – Robert Whittaker è rinato e lo abbiamo visto tutti. Da quando ha perso la cintura dei pesi medi UFC ad ottobre 2019 contro Israel Adesanya, per KO all’inizio del secondo round, The Reaper ha collezionato tre vittorie di fila per decisione unanime contro tre top-fighter. 

La prima vittima è stata Darren Till a luglio 2020, cinque round piuttosto divertenti ed equilibrati, ma un Bobby Knuckles decisamente più convincente e un Till che ne è uscito con un crociato distrutto. 

A ottobre del 2020 invece, nel co-main della card dell’ultimo match di Khabib, Rob ha sfidato Jared Cannonier. The Killa Gorilla se avesse vinto quel match, a detta di Adesanya, avrebbe ottenuto la title-shot. Di fronte però, si è trovato il nostro The Reaper, e dopo tre round di dominio (tolto un colpo nel terzo che l’ha scosso), la mano alzata era sempre la sua. E anche in questo caso ha rotto qualcosa all’avversario. 

Infine, sabato scorso ha combattuto contro Kelvin Gastelum, compagno di allenamenti di Vettori e numero 8 dei ranking. Questa volta i round di dominio sono stati cinque, sotto tutti gli aspetti e livelli delle MMA e se non fosse stato per il mento granitico di Gastelum, a quest’ora staremmo parlando di un KO. Mano in alto ed alta probabilità di sfidare Adesanya per il titolo nei prossimi mesi. 

Ora, ci sono due cose da sottolineare del nostro Bobby Nuckles. La prima è che l’età è dalla sua parte, al contrario di quanto si pensi. Classe 1990, 31 da compiere e più giovane del campione. La seconda invece, è che match dopo match migliora vistosamente, portando un arsenale vasto ed iconico, basti pensare al jab-diretto-high kick che fa fomentare tutti. 

 

UFC – Ciò che in assoluto mi fa pensare che Whittaker tornerà campione, è la mentalità

Tralasciando che tra i 27 e i 28 anni ha passato 50 minuti nell’ottagono con Yoel Romero, The Reaper ha spesso parlato del suo modus operandi relativo ad allenamento e training camp, descrivendo ritmi stakanovisti ed alienanti stilati insieme ai suoi allenatori, che lo portano alla costante ed evidente crescita che abbiamo notato un po’ tutti. Spesso infatti lamenta la lontananza da una vita normale e dalla sua famiglia, tant’è che negli ultimi anni non ha espresso così tanto fomento per la nuova title-shot. 

Ma dedizione e coscienziosità lavorativa a parte, la vera forza psicologica di Whittaker sta nella grandissima capacità che ha avuto nel risalire a galla dopo la brutta sconfitta che gli ha fatto perdere il titolo. 

Se andiamo ad analizzare i match di The Reaper, ciò che si nota è la costante pressione, l’altissima frequenza di colpi in attacco (non sta 10 secondi senza colpire) e la caratteristica guardia bassa. Adesanya è un counter-striker fenomenale e un lottatore come Rob è lavoro facile per lui. 

Da ottobre 2019 però, sembra che Whittaker abbia imparato la lezione, e lo si nota più calmo, analitico ed intelligente, e credo che questi in questi due anni sia stato in grado di studiare alla perfezione la formula per riprendersi il titolo. Il tutto, annesso al cuore, al cardio e alla tenacia dell’australiano, credo basterà. 

O vinci o impari dicono gli americani, Robert Whittaker sembra incarnare alla perfezione questo proverbio e lasciatemelo dire, chi pensa che in un rematch contro Izzy sia spacciato, non lo conosce bene. 

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1 anno ago
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Written by Livio Ricciardi
Livio Ricciardi, classe 1998. Studente di Psicologia e Processi Sociali all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", influencer, cantante, stand-up comedian ma soprattutto appassionato e praticante di MMA. Però giuro che non mi prendo così sul serio.

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