UFC, Weidman dopo l’infortunio horror: “Non è affatto divertente, il dolore è terribile”

La card di UFC 261 sarà senz’altro ricordata come una delle più spettacolari di sempre, con una striscia di finalizzazioni da urlo e performance memorabili da parte dei suoi protagonisti.

Qualcuno però se la ricorderà per motivi tutt’altro che piacevoli: l’ex campione dei pesi medi Chris Weidman, vittima di un infortunio da far letteralmente accapponare la pelle. Non sappiamo se descrivere l’episodio come una forma perversa e vendicativa di karma oppure come un semplice e crudele scherzo del destino. Sta di fatto che quando ‘the All American‘ si è rotto tibia e perone al primo low kick tirato nel match, centrando in pieno il blocco di Uriah Hall, tutti abbiamo pensato alla scena vista nel 2013, quando la stessa sorte toccò ad Anderson Silva. A spezzare la gamba e la lunga egemonia nelle 185 libbre dell’uomo ragno di Curitiba fu proprio Weidman. Una coincidenza davvero pazzesca, se consideriamo la gravità e la rarità dell’infortunio capitato ai due.

Ovviamente ‘the All American’, così come Anderson Silva prima di lui, ha ricevuto pronta assistenza medica dallo staff UFC ed è stato operato d’urgenza la notte stessa dell’infortunio. Lunedì ha comunicato tramite il suo profilo Instagram un aggiornamento sull’esito dell’operazione ed il percorso di riabilitazione che lo attende.

Volevo far sapere a tutti che leggo i vostri messaggi di supporto e ve ne sono grato. Purtroppo non posso stare troppo tempo al telefono, il dolore è abbastanza terribile. Non riesco a rispondere a tutti ma vorrei davvero farlo.

Uriah Hall ha avuto una reazione di classe e so che anche Anderson Silva mi ha scritto parole gentili. Adesso come adesso la situazione è brutale, mi ci vorranno circa otto settimane per camminare senza stampelle e guidare, per tornare ad allenarmi tra i sei e i dodici mesi.

Sto cercando di trovare un lato positivo in tutto questo. Non appena sono caduto al tappeto ed ho cominciato a sentire il dolore, ho cercato di concentrarmi su pensieri positivi, e spero che da tutto questo venga fuori qualcosa di buono. Ragazzi, non è affatto divertente. Non riesco a credere che sia successo a me.

L’operazione è andata bene, hanno inserito una placca di titanio nella tibia attraverso il ginocchio per rimetterla in sesto. Per il perone non è stato necessario, dovrebbe essere in grado di guarire da solo purché non ci carichi peso troppo presto.

Credo che cercherò di documentare il percorso di recupero, è qualcosa che non ho mai fatto ma il supporto e l’affetto che sto ricevendo sono incredibili. Grazie a tutti, vi terrò aggiornati.

Inutile girarci intorno, subire infortunio così grave per un fighter di quasi 37 anni può voler dire appendere i guantini al chiodo. Chris Weidman però ha già affrontato con successo diversi infortuni brutali nella sua carriera, e tutti gli auguriamo di poter tornare nell’ottagono UFC e chiudere la sua carriera con un ricordo migliore dell’infausta serata di sabato scorso.

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1 anno ago
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Written by Luca Antonozzi
(Soprav)vive a Milano insegnando fisica nei licei. Adepto della pratica marziale e del frastuono più insopportabile.

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