UFC 264, Road To: ecco perché non dovreste perdervi i prelims per nessun motivo

(Eccovi le precedenti puntate di UFC 264 Road To su Gilbert Burns e su Dustin Poirier)

UFC – In una card gustosissima come quella di UFC 264, i preliminari rappresentano la vera ciliegina sulla torta. La UFC ci ha abituato, già da un paio d’anni, ad avere aspettative alte per i preliminari delle card numerate ma in questo caso le ha decisamente superate. I preliminari vedranno coinvolti in ordine sparso Carlos Condit, Niko Price, Michel Pereira, Ryan Hall. Se il curriculum non mente, avremo per le mani tutti potenziali fight of the night. Vediamoli nel dettaglio.

Carlos Condit vs Max Griffin

“The natural born killer”, killer dalla nascita, cosi viene chiamato Carlos Condit. Non parliamo di uno qualunque, ma di un fighter che ha 18 match in UFC, ben 45 (!) in tutta la sua carriera. Che ha combattuto contro letteralmente tutti, da Nick Diaz ad arrivare a Tyron Woodley, passando per GSP, Jake Ellenberger, Michael Chiesa, Matt Brown e potrei continuare ancora e ancora. Carlos Condit è stato uno dei fighter più incompiuti delle MMA, un campione mancato, probabilmente il più grande a non aver vinto una cintura. È stato anche uno di quelli la cui carriera è legata, indissolubilmente, a cattive, o quantomeno molto discutibili, decisioni dei giudici. Il match con Jhony Hendricks è giudicato da molti chiaramente a favore di Condit, ma ancora più clamoroso è quello contro Robbie Lawler nel 2016 a UFC 195, dove mise a segno 198 colpi contro i 78 di Lawler.

Oltre a questo è anche uno di quelli ad esserci andato vicino per questioni di istanti. Nel match contro GSP nel 2012 a UFC 154, con un headkick è andato cosi vicino alla cintura da sentirne già il peso intorno alla vita. Oltre, poi, al già citato match con Lawler. Tra il 2016 e il 2018 ha perso 5 match consecutivi e in molti hanno temuto venisse tagliato. Invece, a sorpresa, ha messo a segno due vittorie consecutive, l’ultima contro Matt Brown in un match molto vintage, e ha rilanciato il suo finale di carriera. Il suo avversario a UFC 264 sarà Max Griffin, fighter esperto con 11 match in UFC proveniente da due vittorie consecutive per KO. Prepariamoci ad una vera guerra.

Niko Price vs Michel Pereira

Lo chiamano The Hybrid per un preciso motivo: quando combatte Niko Price non sai cosa succederà se non che succederà TUTTO. Niko Price ha 12 match in UFC, e fino quello contro Cerrone a settembre 2020, il verdetto non era mai arrivato nelle mani dei giudici. Nella vittoria e nella sconfitta, aveva inflitto o subito la finalizzazione. Ci sono tanti ottimi motivi per amare Niko Price, oltre al suo stile entusiasmante. Per esempio quando vince esulta come un invasato lanciando via il paradenti e urlando cose irripetibili in giro per l’ottagono. Oppure che ha finalizzato due avversari con colpi dalla guardia, il povero Randy Brown con degli hammer fist dal basso, l’ancor più povero James Vick con un up kick incredibile. Già questo basterebbe per essere in hype, e invece c’è anche Michel Pereira.

Nonostante sia in UFC da due anni e abbia 5 match ufficiali, oltre ad un altra trentina fuori dalla UFC, Michel Pereira ha ancora una seria confusione sulle regole dell’ottagono. Prima di tutto alterna fasi di striking paziente e ordinato a momenti di pura follia basati un po’ sulla capoeira, un po’ a mosse circensi. Capriole, ginocchiate volanti, corse sulla parete della gabbia e chi più ne ha più ne metta. Dopo una vittoria spettacolare all’esordio, ha perso contro Tristan Connelly, un onesto mestierante, che ha semplicemente combattuto in maniera composta e ordinata. Subito dopo si è fatto squalificare contro Diego Sanchez per una ginocchiata illegale, nel tentativo di eseguire mosse circensi. Probabilmente è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché negli ultimi due match è sembrato decisamente più composto e meno psicopatico.

Lui e Niko si giocano, in un testa a testa molto serrato, il premio di fighter più invasato della UFC. Che vinca il migliore. 

Ryan Hall vs Ilia Topuria

È passato un po’ sotto traccia il ritorno di Ryan Hall, atleta amatissimo dal pubblico statunitense e da tutti gli amanti del Jiu-Jitsu. Hall ha partecipato al reality The Ultimate Fighter, vincendo l’edizione Team McGregor vs Team Faber, dimostrando un potenziale clamoroso. Lo chiamano The Wizard”, il mago, e viene facile spiegarsi il soprannome: guardando gli highlights su YouTube si vede la rapidità con cui mette a segno il suo marchio di fabbrica, l’heel hook. È meravigliosamente armonico, uno spettacolo unico. È un’opera d’arte. Hall ha avuto un po’ di problemi a trovare un avversario, è fermo dal 2019 e torna finalmente dopo due anni.

Del suo avversario ne avevamo già parlato quiIlia Topuria è imbattuto ed è un fenomeno. Sarà uno di quei match in cui è categoricamente vietato distrarsi o come dicono in America “don’t blink”!

Dricus Du Plessis vs Trevin Giles

Chiudono i preliminari, anche se in ordine cronologico sarà il primo match che vedremo, Du Plessis vs Giles. La UFC ha stampato la lista dei pesi medi e ha scelto due giovani prospetti maestri del KO. Dricus Du Plessis ha vinto per KO/sottomissione ognuna delle sue 15 vittorie, ha vinto l’esordio spazzando via Markus Perez nel primo round. È letteralmente un treno che passa a tutta velocità. Dall’altra parte, c’è Trevin Giles che ha 7 vittorie in UFC, tre di fila, 11 finalizzazioni in carriera. Ha avuto un momento di abbattimento nell’estate del 2019, ma si è ripreso alla grande. Lo scorso marzo ha battuto via decisione unanime Roman Dolidze seppur non convincendo. Sarà un interessante match per capire dove possono andare questi due pesi medi. E, molto probabilmente, salterà qualche testa.

Menzioni onorevoli degli Early Prelims

Ad aprire le danze in assoluto saranno i pesi medi Alen Amedovski e Hu Yaozong, che ci promettono grande spettacolo. Il primo lotta per non essere tagliato (2 sconfitte di fila), il secondo… pure! A seguire c’è Omari Akhmedov, in UFC dal 2013, 14 match di cui uno con il nostro Marvin Vettori finito in pareggio nel 2017. A guardare quanta strada ha fatto Marvin, non ci dispiace troppo vedere Akhmedov combattere negli early prelims, in un match abbastanza anonimo. Chiudono gli early prelims Jessica Eye e Jennifer Maya, che si contenderanno la prossima title eliminator per una sfida al trono di Valentina Shevchenko.

Buona visione a tutti!

Written by Luigi Russo
Nato nel '96 e cresciuto a Napoli da madre cosentina e padre casertano, studio medicina, e nel tempo libero viaggio in giro per il mondo e mi incanto guardando le MMA.

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