UFC: fighter scommette su di sé, perde e viene tagliato per il suo compleanno

La UFC ha da poco rilasciato due fighter. Questa non è una notizia insolita, tanti atleti entrano ed escono dalla UFC ogni mese. Ma questa volta c’è una storia triste, che può anche essere buffa per alcuni, ma che sicuramente insegna qualcosa.

Justin “Guitar Hero” Jaynes, lottatore americano proveniente dalla palestra Xtreme Couture, ha fatto notizia qualche mese fa, quando ha scommesso la sua intera borsa su se stesso nel suo ultimo match. Prima del suo match contro Charles Rosa a UFC Fight Night: Gane vs Volkov il 26 giugno scorso, Jaynes ha rivelato le sue intenzioni in un’intervista per Overtimeheroics:

“Appena escono le quote per Justin Jaynes vs Charles Rosa, scommetterò la mia intera borsa su di me, e i miei coach faranno lo stesso. Scommetterò circa 25 mila (dollari) che vincerò per il mio incontro. Ecco quanto credo in me stesso. Questo sarà ‘all in’ per me, e se perdo questo incontro non verrò pagato, nemmeno i miei coach verranno pagati. E questo non sarà brutto quanto perdere il mio lavoro nella UFC”

Purtroppo per Jaynes, è andata nel peggiore dei modi. Ha perso il match, ed essendo quella la sua quarta sconfitta consecutiva, anche il suo posto in UFC. Ma ad aggiungere altro amaro nella bocca di Justin, la notizia è arrivata il giorno del suo trentaduesimo compleanno. A rivelarlo è stato un suo coach con un tweet:

“Per tutti voi giovani fighter lì fuori, tenete questo a mente; [Kai Kamaka III] era 1-2-1 in UFC. 3 dei 4 incontri erano all’ultimo minuto. Solo perché stai facendo ‘un favore alla compagnia’ non significa necessariamente che ti ritorni (il favore) quando è tempo di rinegoziare”.

“E cosa dire del nostro uomo [Justin Jaynes].
Combatte con Camacho con due giorni di preavviso
Tucker 3 settimane di preavviso e taglio a 145 libbre
Benitez 2 settimane di preavviso
Smith 3 giorni di preavviso
Rosa con un campi di 8 settimane

VIENE TAGLIATO IL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO”.

Una storia finita male, che purtroppo ci ricorda che la UFC è una grossa compagnia, la più grossa nel suo campo, e non fa favori (quasi) a nessuno. Abbiamo sentito storie molto positive sulla gestione della promotion, ma ne abbiamo sentito molte altre degne dei peggiori film hollywoodiani. In questo caso, potevano almeno risparmiare il compleanno di quest’uomo.

Ma da questa storia molti giovani fighter possono imparare qualcosa, come non scommettere su se stessi, non importa quanta fiducia i se stessi si ha. E non pensare che le grosse compagnie tengano conto delle buone intenzioni, o si ricordino dei vostri sacrifici.

 

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Published
1 anno ago
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Written by Giorgio Daino
Amante delle arti marziali, seguo le MMA da quando ero un bambino. Il mio obiettivo è di far conoscere agli italiani uno degli sport più esaltanti e adrenalinici del mondo. Ho una cintura marrone di Karate, qualche anno di Kickboxing alle spalle e dei maldestri tentativi di imparare il Jiu Jitsu.

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