UFC, Amanda Nunes lascerà la ATT per fondare una palestra tutta sua

Tra i vari awards di fine 2021, quello di upset of the year (risultato inaspettato) è stato di gran lunga il più facile da assegnare. A UFC 269 Julianna Pena ha scioccato il mondo finalizzando Amanda Nunes e ricordiamo tutti quanto le quote fossero in favore della brasiliana. Ma dopo una lunga sequenza di dirty boxing, la sottomissione chiusa da Pena ha decretato la fine del regno di quella che è unanimemente considerata la GOAT delle MMA femminili. Naturalmente Dana White ha dichiarato che il rematch è fattibile, bisogna solo trovare un accordo.

Quello che sappiamo è che la caccia della cintura da parte della Leonessa non passerà dall’American Top Team. La palestra di Miami è tra le più importanti al mondo. Inutile iniziare ad elencare i nomi che si allenano sotto la guida di Guerreiro e Lambert: ci sentiremmo in colpa per aver tralasciato qualcuno. Ed è proprio in Florida che Nunes ha svoltato. L’ex campionessa dei pesi gallo e attuale regina dei piuma, infatti, si allenava lì dal 2014. Oggi, però, Nunes ha deciso di mettere in piedi una palestra tutta sua lasciando la ATT, come riportato da Raphael Marinho. La compagna Nina Ansaroff la seguirà.

La concorrenza in zona non manca. Tra la ATT, la MMA Masters e la Sanford MMA qualche chilometro più a nord, vedremo come Amanda Nunes deciderà di assemblare un team con abbastanza talento ed esperienza da riprendersi la cintura.

E Kayla Harrison? Dopo un’altra vittoria dominante nella scorsa stagione PFL, in molti si chiedevano se l’ex judoka sarebbe passata in UFC per affrontare Amanda. Harrison, infatti, è tutt’ora svincolata e aspetta l’offerta giusta. Perché ve lo raccontiamo? Perché Kayla Harrison si allena proprio alla American Top Team. Come hanno raccontato recentemente Guerreiro e Lambert, le rivalità interne possono essere molto difficili da gestire – ricordate che parliamo della palestra in cui hanno convissuto Colby Covington e Jorge Masvidal. Per questo non è mai trapelato granché sul risultato delle sessioni di allenamento tra le due. Anche se secondo molti Harrison ha molte lacune da colmare prima di avvicinarsi al livello di Nunes, l’addio della leonessa alla ATT renderebbe l’organizzazione di un match molto più facile. Si aspetta la decisione di Kayla, che nel frattempo è stata vista a bordo gabbia proprio a UFC 269.

Naturalmente anche l’attuale campionessa non ha intenzione di stare a guardare e vuole far capire a Harrison che non avrà vita facile in UFC, se mai dovesse arrivarci.

Published
10 mesi ago
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Written by Gabriele Biasotto
24 anni. Conscio dell'immenso beneficio che le arti marziali e gli sport da combattimento hanno avuto per me voglio fare la mia parte per diffondere queste discipline nel modo corretto.

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