UFC, Khabib nella sua autobiografia “Solo disprezzo per Tony Ferguson come persona”

UFC – L’incontro tra Khabib Nurmagomedov e Tony Ferguson passerà alla storia come uno dei più grandi “what if” della storia delle MMA. Il loro incontro è stato programmato CINQUE volte, e tutte e cinque le volte è saltato. Due infortuni a testa e una pandemia si sono in messi in mezzo ai fighter e ci hanno lasciato a bocca asciutta: il ritiro definitivo di Khabib e le ultime prestazioni di Tony hanno messo la pietra tombale sulla questione.

Proprio le ultime prestazioni di Ferguson (tre sconfitte nettissime contro Gaethje, Oliveira e Dariush) hanno riacceso la faida mai sopita tra i due fighter. Questi sono alcuni estratti dall’ autobiografia di Khabib “KHABIBTIME”, riportati sul web da SmeshJitsuOnly:

A volte provo una certa gratitudine per questo tipo. Avevo già scritto che il mio desiderio di tornare dopo tre infortuni molto gravi e aver quasi deciso di ritirarmi, è stato acceso dall’impulso irrefrenabile di incontrare El Cucuy e prenderlo a pugni in testa, così avrebbe visto la vita in modo diverso.

Ed è andata così. La possibilità di poter zittire questo tizio maleducato è diventata una delle ragioni principali per il mio ritorno in gabbia.

Per questo tipo provo le stesse emozioni che provavo nelle strade di Makhachkala quando avevo 16-20 anni, quando incontravo un zoticone che si vantava di quanto fosse forte.

Non ho mai perso occasione di pestare quei furbetti e allo stesso tempo verificare se quel che diceva sulle sue abilità fosse vero. Quindi ho fatto lo stesso con Tony, con gli occhi pieni di sarcasmo e rabbia.

Vi assicuro che il mio atteggiamento non prometteva nulla di buono per Tony.

 

Il lavoro sulla preparazione dell’incontro è andato come al solito, interrotto ogni tanto da risate e ironia sugli ultimi attachi di Tony sui media. E in realtà, era divertente vedere un avversario che prova a destabilizzarti mentalmente, senza neanche capire che quei metodi che usava erano come solletico. È andato tutto come sempre.

Per qualche motivo, è stato offensivo sin dall’inizio delle nostre interazioni, senza vergogna per le espressioni che ha usato. Ho capito subito che era un modo per farsi valere. Perché? Non riuscivo a capire. Sì, certo, il trash talking è un aspetto inevitabile in UFC ma Ferguson ha cominciato immediatamente a sorpassare i limiti del buonsenso. Anche a me piace twittare qualcosa agli “esperti” di Twitter e Instagram, ma quello che fa El Cucuy non può essere supportato in nessun modo. È pura spazzatura. Ho cominciato gradualmente a disprezzare Ferguson come persona. Specifico – come persona. Penso che sia sbagliato parlarne male di un punto di vista sportivo: è un ottimo fighter, un vincitore, un campione della mia categoria e possedeva una delle più lunghe strisce vincenti in UFC. È senza dubbio un grande atleta. Comunque, la sua maleducazione e il suo atteggiamento a volte lo rendono semplicemente una nullità.

In questo momento Ferguson sta vivendo sicuramente il momento più duro della sua carriera da fighter: è reduce da tre sconfitte di fila, ed è stato dominato senza se e senza ma in tutti e tre gli incontri. Considerando anche la sua età (37 anni) addirittura in molti stanno già pronosticando un suo ritiro, prontamente smentito da “El Cucuy”. Khabib invece non ha lasciato dubbi, nonostante le speranze di Dana White: si è ritirato, definitivamente.

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1 anno ago
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Written by Viljar Ujkaj
Studente di Scienze Politiche all'Università di Pisa, avido fan di MMA dal 2010. La mia missione è contribuire il più possibile allo sviluppo e ad un'informazione corretta di questo bellissimo sport in Italia. Pugile a tempo perso, cintura bianca di BJJ, cintura nera in pignoleria.

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